La cooperativa agricola Paterna nasce nel 1978 e da allora svolge attività di coltivazione, agriturismo e servizi per il territorio. Nell’azienda lavorano 5-6 persone, impegnate nei vari lavori stagionali, nell’ospitalità, nell’organizzazione di eventi e progetti e nelle attività di agricoltura sociale. La fattoria si trova sulle colline della valle dell’Arno, lungo il tracciato etrusco e romano dell’antica strada dei Setteponti, tra Arezzo, Firenze e il Chianti, ai piedi del massiccio del Pratomagno (a 300 metri di altezza).
Tutt’intorno alla casa colonica, sono coltivati più di quindici ettari di terreno, con vigneti, oliveti e ortaggi, a produzione biologica fin dal 1985 (certificate Icea). Nei sette ettari di vigneti (di età variabile, dai 40 anni ai recenti impianti) si trova soprattutto sangiovese, completato dagli altri vitigni autoctoni del territorio: canaiolo, colorino, ciliegiolo e le uve bianche malvasia e trebbiano. Per il sangiovese sono utilizzate barbatelle selezionate dall’Università di Firenze, nel quadro di una ricerca su tradizione e innovazione del territorio chiantigiano. La vite è protetta dai parassiti con zolfo e rame, e la vendemmia si svolge a mano. La vinificazione, sostanzialmente tradizionale, è effettuata nella cantina dell’azienda, utilizzando vasche in acciaio e botti in legno. Progressivamente, si è abbandonato l’utilizzo di lieviti selezionati, attualmente impiegati soltanto in alcune annate sul “Vignanova” (con dichiarazione ogm free). Paterna vinifica soltanto uve di produzione propria e imbottiglia: “il Terraio”, bianco Toscana (igt); “il Rosso” Toscana (igt); Chianti dei Colli Aretini (docg); “Vignanova” Rosso di Toscana (igt); Vin Santo del Chianti (doc). La produzione annuale conta circa 35.000 bottiglie.
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