La Petite Baigneuse (Rossiglione)
 

Un terroir d’eccezione: Saint-Paul de Fenouillet, nell’entroterra catalano, a soli 40 km in linea d’aria dal mare, eppure a volte così rude nelle sue escursioni termiche, grazie al vento costante di tramontana. È qui che nel 2008, Philippe Wies si stabilisce e inizia il suo lavoro di «contadino-vignaiolo», come lo definisce lui stesso, su 12 ettari e mezzo di vigne in un’unica località, Les Panels, nella denominazione d’origine Maury, una delle Aoc più celebri di Francia.
Protetto dalla macchia mediterranea e da un costone roccioso, si trova il vigneto della Petite Baigneuse, dominato dal grenache che cresce su un terreno di scisti pure. Insieme al grenache (nero, grigio e bianco), altri vitigni tipici del Mediterraneo francese: syrah, carignan, macabeu, llardoner. L’azienda è in conversione al biologico (certificazione Ecocert), ogni sostanza di sintesi è bandita, i suoli sono lavorati.

In cantina, l’approccio è di analoga naturalità, con lo scopo di essere il meno invasivo possibile. La vinificazione avviene senza additivi, con lieviti indigeni, senza filtrazioni e con minime dosi di solfiti, talvolta senza. Le macerazioni si svolgono in cemento; le fermentazioni e gli affinamenti in legno. Quasi tutto avviene per gravità, senza l’ausilio di pompe.

 
 
“Trinquette” (Vin de Pays des Côtes Catalanes – rosso Igt)

les varrons labetVitigno: Grenache.
Vigneto: Les Panels, Saint-Paul de Fenouillet, Rossiglione – 1,2 ettari – età delle vigne: 30-35 anni.
Potatura e resa media per pianta: Alberello. Rese: 650 grammi/ceppo.
Densità d’impianto: 4.000 piante/ettaro
Suolo e sottosuolo: Marne scistose.
Vinificazione: Diraspatura. Fermentazioni con lieviti indigeni. Macerazione di 15-20 giorni. Rimontaggi leggeri. Aggiunta di 8-10 mg di anidride solforosa all’imbottigliamento. 
Solfiti: Totali: circa 17 mg/litro. Liberi: 0.
Quantità media prodotta: 3.000 bottiglie
Tipo di bottiglia e chiusura: Bottiglia borgognotta da 0,75 cl. Tappo in sughero. l
 
     
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