Domaine des Vignes du Maynes - Cruzille (Borgogna)
 

Mâcon Cruzille rouge AOC

Vitigno: Gamay selezione massale di padre in figlio
Terreno: Vigneto di 6 ettari piantato dai monaci dell’abbazia di Cluny verso il 910.
Sottosuolo: terreno del giurassico di tipo batoniano, costituito da calcari duri che si trovano in tutta la Borgogna. La sua particolarità sta nei calcari a pietra madreperlacea che producono degli splendidi cristalli di calcare di tipo calcite-aragonite.
Suolo: poco profondo, da 5 a 50 cm; è argilloso calcare, costituito da limo argilloso e limo puro molto calcare e ricco di silicio che conferisce ai vini una bella mineralità .
Vigna: agricoltura biologica dal 1954 e biodinamica dal 1998; potatura a cordone, lavorazione manuale del terreno per non diserbare, scacchiatura manuale sulla pianta e sul tronco.
Resa: 40 hl/ettaro
Vinificazione: Raccolta manuale selettiva, macerazione semi-carbonica dei grappoli interi per 3 settimane, in tini di legno a tronco conico. Pressatura soffice con un torchio di legno del 1882. Elevato in fusti di legno sulle fecce senza aggiunta di So2. Assemblaggio in botti 40 giorni prima dell’imbottigliamento. Imbottigliamento a settembre in atmosfera sotto azoto senza aggiunta di So2. Il vino non è chiarificato né filtrato.
Consigli per la degustazone: aprire un’ora prima di servirlo o di scaraffarlo. Questo vino da il suo meglio a 5 anni ma può essere conservato per 10 anni.
Si consiglia di conservarlo a meno di 14°C.

Mâcon Cruzille «Manganite» AOC

Vitigno: Gamay selezione massale di padre in figlio
Terreno: Vigneto di 6 ettari piantato dai monaci dell’abbazia di Cluny verso il 910.
Sottosuolo: terreno del giurassico di tipo batoniano, costituito da calcari duri che si trovano in tutta la Borgogna. La sua particolarità sta nei calcari a pietra madreperlacea che producono degli splendidi cristalli di calcare di tipo calcite-aragonite.
Suolo: poco profondo, da 5 a 50 cm; è argilloso calcare, costituito da limo argilloso e limo puro molto calcare e ricco di silicio che conferisce ai vini una bella mineralità .
Vigna: agricoltura biologica dal 1954 e biodinamica dal 1998; potatura guyot semplice e a cordone Royat, lavorazione manuale del terreno per non diserbare, scacchiatura manuale sulla pianta e sul tronco.
Resa: 28 hl/ettaro
Vinificazione: Raccolta manuale selettiva, pre-fermentazione a freddo in tini di legno a tronco conico, fermentazione con lieviti indigeni senza aggiunta di So2, pressatura soffice con un torchio di legno del 1882, elevato in fusti di legno sulle fecce per 11 mesi, imbottigliamento a settembre in atmosfera sotto azoto senza aggiunta di So2. Il vino non è chiarificato né filtrato.
Tappatura: tappo Abel eseguito da artigiani catalani, le querce da sughero crescono in montagna. La lavorazione prevede da 18 a 20 passaggi per tappo.

 
     
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