EVENTI / NEWS
 

Il Consenso
Trimestrale del Seminario Veronelli- parla di noi

Anche i Vignaioli...

Non passa giorno che non ci sia qualche giornalista o qualche esperto che, in preda a manie statistiche o a incombenti bisogni di analisi commerciali, ci voglia spiegare le ragioni delle difficoltà del vino italiano nel nostro paese come nei mercati del mondo; in sostanza tutti sono abilissimi nel raccontarci e nello spiegarci l’ovvio, quello che è sotto gli occhi di tutti e che tutti vedono senza bisogno di grandi lenti di ingrandimento. Qualcheduno azzarda anche sicure e miracolose ricette a base di marketing globale nel quale le ridotte dimensioni delle nostre aziende sono sempre ostacoli da rimuovere o da ribaltare; pochi, invece, osservano quel che fanno alcune aziende per contrastare la tendenza al ribasso e lanciare messaggi positivi al mercato depresso.
Così lunedì scorso, il 18 settembre, Graziano Specogna mi ha invitato ad una sua manifestazione promozionale: mi sono trovato in un cortile di una casa a “ringhiera” della vecchia Milano ma mi si è aperto un mondo nuovo, moderno e dinamico. Un vecchio magazzino trasformato in un ampio e luminoso open-space nel quale Stefano Sarfati, distributore (trent’anni o poco più), vive con la moglie architetto (suo il progetto architettonico) e due giovanissimi figli, e lavora con un listino di “Vini di Vignaioli”, una ventina di piccole aziende incontrate al Critical Wine, l’ultima creazione del vulcanico Luigi Veronelli. Graziano Specogna aiutato dal figlio Michele ha allestito un banco d’assaggio con i suoi vini friulani e si è fatto accompagnare dalla brigata di cucina di Nando, ristoratore in quel di Mortegliano; sono stati chiamati amici e clienti, ristoratori ed enotecari di Milano e dintorni, qualche invito scritto, qualche telefonata, qualche e-mail e alle 16 si è iniziato. Senza troppe formalità si è cominciato ad assaggiare qualche vino, con una vecchia Berckel si affettava un prosciutto di Cormons, dai fornelli arrivavano i piatti profumatissimi della cucina friulana, si parlava dei vini e dei cibi, dei clienti e dell’annata, del pinot grigio e del refosco, delle speranze e degli impegni, qualcuno se andava e altri arrivavano, nascevano e si trasformavano capannelli e gruppi, si sono incontrati amici e fatte conoscenze. A sera si è tornati al proprio lavoro, tutti più ricchi e più ottimisti.
In sostanza parafrasando un vecchio titolo: anche i vignaioli nel loro piccolo si… ingegnano.
G. B.

 
     
copyright Sarfati 2006